Viaggio in Giappone – dal futuro al Periodo Edo

Un  viaggio in Giappone tra città futuristiche e periodo Edo, fra giardini, templi e tradizioni mai perdute.
Un Paese che affianca alla modernità scintillante delle sue metropoli il respiro segreto di una cultura millenaria, che ancora accende di mistero le strette vie percorse dai samurai.
In questo itinerario l'effervescenza di Tokyo e gli scenari più belli di Kyoto si mescolano alla natura intatta e alla bellezza austera dello Shikoku, l'ultima isola del Giappone di Edo.



Giorno 1 - TOKYO: benvenuti ai confini del mondo

Più che una città, Tokyo è una galassia: al suo interno si trovano schegge di passato incastonate in una metropoli proiettata al futuro, minuscoli templi dal tetto spiovente accanto a palazzi di vetro di decine di piani, passaggi alberati che si insinuano quasi di nascosto fra le strade illuminate da abbaglianti luci al neon. Forse in nessun altro luogo questo è più evidente che a Shinjuku, dove i bellissimi giardini Gyoen si aprono sulla vista dei grattacieli, e dove i minuscoli vicoli di Golden Gai, con i suoi locali grandi come armadi, fanno da contrappunto a attrattive fuori misura come il Godzilla di Kabukicho. Il nostro viaggio in Giappone non poteva che cominciare da qui.

Giorno 2 - TOKYO: una e centomila

Una giornata a Tokyo può essere tante cose diverse: dipende da quale prospettiva si vuole ammirare questa città dai cento volti. Shibuya, Harajuku e Ginza sono il posto giusto per fare shopping fra negozi e locali eleganti, e a Shibuya in particolare si trova l’incrocio pedonale più articolato e affollato del mondo, sempre illuminato a giorno dagli enormi schermi pubblicitari. Asakusa e Ueno rappresentano l’anima più tradizionale della città, fra antichi templi e giardini, e sono i luoghi dove cercare souvenir tradizionali o ammirare la città dall’alto del Tokyo Skytree.
Non aspettano altro che essere fotografati la torre di Tokyo, lo scintillante Rainbow Bridge di Odaiba, i cat cafe e i negozi per appassionati di fumetti ad Akihabara.



Giorno 3 - KYOTO: sacra e profana

Per la seconda tappa del nostro viaggio in Giappone si parte da Tokyo a bordo dello Shinkansen, il treno-proiettile che in breve ci porterà a Kyoto.
La città simbolo della storia del Giappone è stata capitale politica e culturale del Paese per oltre mille anni. La città conserva intatti luoghi di culto fra i più antichi del Giappone, ma anche quartieri caratteristici come Gion, il “quartiere delle geishe”, o il Nishiki Market, storico mercato coperto dove andare a caccia di artigianato tipico e assaggiare alcune delle più curiose specialità dello street food nipponico: come i polpetti allo spiedo ripieni di uova di quaglia.
Troneggia su tutto il castello Ni Jo, vasto e massiccio nella sua imponenza; e i suoi pavimenti “musicali” restano a ricordare un tempo in cui la bellezza architettonica doveva conciliarsi con la protezione da spie e ninja...



Giorno 4 - KYOTO: la città dai mille templi

Dopo aver passeggiato lungo il Sentiero del Filosofo fino al Ginkaku-ji, la Pagoda d'Argento, e ai suoi giardini, è il momento di avvicinare uno dei luoghi più magici della città. Immerso in un magnifico parco, il Kinkaku-ji sfolgora di luce riflettendosi nelle acque di un placido laghetto. Completamente rivestito d’oro come un castello di fiaba, è il culmine dello sfarzo del Giappone feudale.
Altra vista imperdibile è il Tenryu-ji, vicino alla foresta di bambù di Harashiyama, e il Kiyomizu-dera, con la sua cascata dall’acqua benedetta.

Giorno 5 - NARA: volpi, cervi e Buddha

Prima ancora che Kyoto diventasse capitale, nell’ottavo secolo, sul monte Inari esisteva già un santuario shintoista.
Oggi è il grande complesso di Fushimi Inari, noto soprattutto per le centinaia di Torii, gli archi votivi rossi, che accompagnano il percorso dei fedeli fino alla cima del monte sacro. Per visitarlo serve almeno mezza giornata, per poi saltare sul treno che ci porterà a Nara. Nara è la capitale ancestrale del Giappone, e i suoi templi e santuari ne testimoniano l’antico primato. Fra il profumo dell’incenso e il rilucere degli altari dedicati al Buddha, passeggiano liberi centinaia di cervi shika: un tempo considerati sacri, oggi tesoro nazionale, si muovono curiosi fra i visitatori sperando in un biscotto.



Giorno 6 - TAKAMATSU: il giardino dei cento anni 

E’ il momento di lasciare Kyoto per raggiungere la prossima tappa del nostro viaggio in Giappone, Takamatsu.
Meglio partire di buon mattino perché il viaggio richiederà circa tre ore; nel frattempo ci si può documentare sulla storia della meno industrializzata delle grandi isole giapponesi e la nostra meta per i prossimi giorni: lo Shikoku. Ricoperta da una natura rigogliosa, è costellata di templi, 88 dei quali sono collegati da un cammino di pellegrinaggio tuttora popolare tanto fra i fedeli che fra gli amanti del trekking. A Takamatsu si trova il giardino Ritsurin, uno dei più belli del Giappone, 75 ettari di dolci colline artificiali, laghetti popolati di carpe stagliati sullo sfondo del monte Shiun.

Giorno 7 - MATSUYAMA: la Città Incantata

Proseguiamo alla volta di Matsuyama, nota per il suo castello, fra i meglio conservati in Giappone, ma soprattutto per le terme di Dogo Onsen. L’edificio che le ospita venne costruito durante il periodo Meiji, nel 1894, e comprendeva un’ala speciale esclusivamente riservata alla famiglia imperiale. Guardate bene l’edificio: pare che proprio questo sia stato di ispirazione per l’ambientazione del film Spirited Away di Hayao Miyazaki.
A Kotohira, appena fuori città, si trova invece Kompira-san, il più importante santuario shintoista dedicato alla protezione dei marinai, posto in cima a una scalinata di 1368 gradini (...ma per il santuario principale basta salirne “solo” 785). E’ uno dei luoghi di culto più amati del Giappone, oltre che dei più antichi!

Giorno 8 - KOCHI: sake e tonno scottato

Da Matsuyama raggiungiamo Kochi, cittadina che del suo passato ha conservato il castello, le antiche distillerie di sake, i mercati tradizionali. Oltre a questi, il mercato coperto Hirome è diventato un piccolo paradiso per gli amanti della gastronomia, e il posto perfetto per assaggiare la specialità tipica: il Katsuo No Tataki, tonno appena scottato e servito con cipollotti, aglio e zenzero. L’artigianato della città è apprezzato in tutto il Giappone, e non solo per la magnifica carta washi o gli oggetti in legno: Kochi è nota in patria come “la terra del sake”: a buon intenditor, poche parole..!



Giorno 9 - OKAYAMA: le gru del Korakuen 

Lasciata Kochi, il nostro viaggio in Giappone comincia a riportarci verso la modernità; ma non prima di aver visitato Okayama, dove si trova uno dei tre giardini più belli del Giappone: Korakuen.
A differenza di altri giardini, incalzati dalla modernità che porta i grattacieli a far capolino fra le cime degli alberi, il Korakuen ha ancora il suo "paesaggio preso a prestito". Sullo sfondo si erge il castello di Okayama, parte integrante e quasi protagonista delle vedute che si godono dal giardino. Fra stagni, boschetti di ciliegi e pruni, addirittura una piccola risaia e una piantagione di tè, offre una varietà di scenari e lo spettacolo delle gru, che del parco fanno parte fin dalla sua creazione.



Giorno 10 - OSAKA: la cucina dell’Impero

A Osaka, non importa che ore sono, in qualunque momento del giorno troverete un ristorantino o un izekaya pronti ad accogliervi! Posati i bagagli, quindi, sgranchitevi le gambe con una passeggiata verso il frizzante quartiere di Dotonbori, meglio ancora se arriva la sera e tutte le luci sul fiume sono accese: il vostro benvenuto in Giappone arriverà nel colorato trambusto delle strade piene di insegne luminose, fra il profumo dei takoyaki e degli okonomiyaki che sfrigolano sulla piastra.
Se il Giappone fosse una città, Osaka sarebbe la sua piazza del mercato, se fosse una casa, sarebbe la cucina: sempre in attività, ospitale ed energica, il volto più schietto e caloroso del Paese.

L'ultimo giorno è dedicato alla via del ritorno; chi ancora sogna il Giappone, però, potrà trovare altri spunti per un nuovo viaggio...

Scarica il pdf del Tour del Giappone

Il Mandorlo Viaggi a Cesena: Il Mandorlo Viaggi, info @ ilmandorloviaggi.it, tel. 0547 383 265

Il Mandorlo Viaggi a Vercelli: Katia Mastroeni, gruppi @ ilmandorloviaggi.it, tel. 333 2585380